Il Mondo - Da fattorino a padrone. E adesso fa coaching

cristina | Crescita Personale, Gruppo Arroweld, Rassegna Stampa | Martedì 16 Dicembre 2008

Il Mondo Imprese - 19 dicembre 2008

La scalata e la lezione di Mirco Gasparotto alla Arroweld Italia, 80 milioni di fatturato nel mercato della distribuzione Industriale

Avvenire - Dalla guida di un grande gruppo industriale al servizio, con spirito cristiano, del no profit

cristina | Gruppo Arroweld, Onlus, Rassegna Stampa | Domenica 24 Agosto 2008

Diploma di terza media, Gasparotto entra in Arroweld a 20 anni come semplice fattorino. Poi sale la scala delle responsabilitinterne: prima diventa agente, quindi direttore commerciale. Ha 25 anni quando il titolare muore e lui, 2 anni dopo, con due amici, rileva il 98% del capitale della societ, che a quel tempo fatturava pochi miliardi di lire, indebitandosi fino al collo; oggi l’azienda ha un fatturato di 80 milioni di euro.
Risale a quel tempo il mio patto con il Padreterno. Gli ho detto: se mi dai una mano a fare le scelte giuste, prometto che un domani mettera servizio una parte di me per i pipoveri­.
Sei anni fa l’imprenditore vicentino ha deciso di mollare la leadership della Arroweld, cui oggi dedica solo il 25% del proprio tempo:­L’ho detto anche durante l’assemblea di Confindustria a Genova poco tempo fa: eccomi qui, sono il pigiovane pensionato d’Italia. Ho rinunciato a possibili esperienze in politica o in Confindustria: con le mie capacitdi relazione sarebbero state strade possibili­. Reazioni dai suoi colleghi?­Tutte positive, la mia­ una scelta che sorprende sempre, soprattutto perchin Veneto si pensa che l’imprenditore sia un accentratore, quello che dice: “faso tuto mi”. La capacitdi delegare­una cosa fuori dal coro­.
Lontano dal successo industriale per dedicarsi agli altri: chi gliel’ha fatto fare?
Questa scelta­ motivata dalle radici cristiane di casa mia, dall’esempio dei miei genitori. E poi, ci si sente davvero bene quando si fa star bene gli altri.
Soprattutto i poveri­.

Avvenire - Adozioni a distanza? Si ma di intere scuole

cristina | Gruppo Arroweld, Onlus, Rassegna Stampa | Domenica 24 Agosto 2008

La storia:

Mirco Gasparotto, 45 anni, vicentino, ha messo al servizio dei più poveri la propria professionalità. Oggi dedica solo il 25% del suo tempo all’azienda, il resto per il Terzo mondo:un modo per restituire una parte della fortuna che ho ricevuto. L’obiettivo adesso quello di aiutare 100mila piccoli in dieci anni. Servono 5 milioni di euro l’anno
Adozioni a distanza?
Sì, ma di intere scuole

IMPRENDITORI SOLIDALI


DA VERONA
LORENZO FAZZINI
D
a imprenditore a volontario per i poveri del Terzo mondo, ancorato alleradici cristiane dei miei genitori che mi hanno insegnato che si sta bene quando si fa star bene gli altri. Per Mirco Gasparotto lasciare riunioni e briefing aziendali, analisi di bilanci e preventivi, decisioni di strategie di marketing per dedicarsi ai poveri­stata­una scelta di vita ­. O meglio:­Un patto che ho fatto con il mio datore di lavoro, il Padreterno; un modo per restituire una parte della fortuna che ho ricevuto. E che ora si tramuta in una nuova scommessa per questo industriale vicentino di 45 anni, gipresidente della Arroweld Italia, azienda berica da 1500 dipendenti (no, per me sono collaboratori), 80 milioni di euro di fatturato, leader nel settore della distribuzione industriale (vendiamo dal cacciavite alla macchina utensile), 500 mila clienti:Adesso vogliamo adottare 100 mila bambini nei prossimi 10 anni. Addirittura?­S. Ci vogliono 5 milioni di euro l’anno.
Gasparotto non­un illuso: nella sua nuova veste di presidente della “Onlus Mariana” () ha nello slogan “Associazione Opere nel Mondo” la spie-
gazione della propria mission, di chiara ispirazione cristiana, come testimonia quella croce colorata che funge da simbolo di questa associazione cui concorrono numerosi imprenditori:­La onlus­nata il 2 febbraio 2002 e da allora portiamo avanti adozioni a distanza di minori in Paesi in via di sviluppo secondo una metodologia manageriale: massima trasparenza nella raccolta e elargizione dei fondi, controllo rigoroso e rendicontazione da parte di chi riceve le nostre donazioni, pena lo stop nei finanziamenti. La nostra struttura devolve il 92% di quanto raccogliamo, il resto viene trattenuto per le spese vive. La onlus funziona come un’impresa, solo che i beneficiari degli introiti non sono gli azionisti ma i poveri, che vanno aiutati perchsono nati da una mamma diversa dalla nostra, una mamma che puessere stata indiana, marocchina o brasiliana: potevamo esserci noi al loro posto, no? Non facciamo le classiche adozioni a distanza di singoli bambini, noi adottiamo scuole intere. Addirittura?­S, perch­la formazione la chiave di volta dello sviluppo: l’istruzione­ l’unico sistema di libert. Non facciamo distinzione tra laici e cattolici, ong aconfessionali o missionari: il solo requisito­che un membro della nostra onlus abbia un contatto diretto con l’istituzione da finanziare. Oggi “Onlus Mariana” ha adottato scuole in Brasile, India, Tibet, Madagascar; in Nepal sta finanziando la scuola Regina Amoris, a Kathamandu, gestita direttamente dal vescovo locale monsignor Sharma, che ospita 100 ragazzi nella primary school; in India, nella diocesi di Krishnagar, in collaborazione con l’associazione “Fratelli dimenticati”, aiuta 300 ragazzi in 17 parrocchie che altrimenti non potrebbero avere un’istruzione; a Belo Horizonte, Brasile, l’Istituto Santa Ines, che accoglie ragazzi non udenti, conta sull’aiuto della “Onlus Mariana”. ­Nel 2008 abbiamo elargito 200 mila euro. Ora, con la sfida delle 100 mila adozioni, dobbiamo intensificare la rete del fund rising.­necessario istituire una modalitdi raccolta fondi che non si basi solo sui grandi donatori, ma che faccia riferimento a piccole donazioni che persiano continue.
Al settore no profit Gasparotto applica quelle categorie di professionalite leadership che l’hanno accompagnato nel periodo in cui­arrivato a guidare il pigrande gruppo italiano per la distribuzione industriale.

Con la “Onlus Mariana” abbiamo sostenuto istituti in Brasile, India, Tibet, Madagascar e Nepal


Adozioni a distanza
 

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